Elisa Ferrari

ELISA FERRARI
DiamArt Project Manager, Cofondatore e Membro del CdA.

 

Spirito di imprenditorialità e voglia di essere protagonista li ho ereditati dalla mia famiglia, da mio padre Isidoro in particolare. Così come il credo secondo il quale un imprenditore che fa impresa, mettendo a frutto le proprie capacità, debba anche impegnarsi nella creazione di nuove possibilità di crescita e sviluppo.

Noi giovani imprenditori italiani abbiamo un compito importante e nostra è la responsabilità di continuare la strada tracciata dai nostri padri, portando innovazione e contribuendo all’affermazione del nostro paese nel mondo.

In DiamArt ho visto immediatamente questa opportunità, con la sfida che lancia un prodotto affascinante e inedito in un settore, quello del lusso, in cui noi italiani possiamo davvero esprimere al meglio le nostre capacità.

Con la nostra proposta decorativa vogliamo esprimere la creatività, il genio, le abilità artigiane e le competenze del nostro paese, mettendo sul mercato un prodotto che è espressione di eccellenza italiana.

Per noi DiamArt vuol dire creare un nuovo brand che si affacci sul mondo del lusso, del design, e dell’automotive come partner di prestigiosi brand, ma anche con prodotti decorativi propri che bilancino qualità elevata dei materiali, cura, tecnologia, processi industriali e artigianalità.

Vuol dire anche offrire una nuova opportunità al nostro territorio, già famoso nel mondo per i suoi pregiati marmi e per la sua artigianalità, con l’obiettivo di farlo emergere in nuovi mercati, mostrando che il Made in Italy è molto più di una questione di provenienza, ma è innanzitutto un’attitudine.

Credo da sempre che il lavoro e la costanza che richiede, siano indispensabile per il completamento della persona umana e che l’impegno lì profuso sia un investimento a favore del proprio benessere psicofisico, ma anche della salute sociale.

Proprio per questo uno degli obiettivi di DiamArt è offrire nuove opportunità lavorative e creare un nuovo approccio al mondo del lavoro, anche in discontinuità con quello del passato.

Sono infatti convinta che la complessità e la dinamicità del mondo lavorativo di oggi non sia più compatibile con la figura dell’imprenditore “innovatore solitario” di una volta e che oggi si debba lavorare in squadra, per vincere.

 

Per questo è indispensabile coinvolgere il team nelle decisioni, andare avanti in maniera condivisa, facendo tesoro dell’esperienza e della professionalità di tutti i partner coinvolti. Perché è questo il vero patrimonio che possiamo offrire al mondo.

Anche in questo sforzo quotidiano di responsabilità e crescita comune, di continuo studio e costante tensione al miglioramento consiste la forza di DiamArt.

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